Mercoledì 5 Settembre 2007

In sala si è vista la nuova versione di Nightmare Before Christmas in 3D in uscita ad halloween in Europa e, soprattutto, 8 golosissimi minuti di Sweeney Todd, l’ultima attessisima fatica di Burton, con protagonisti, manco a farlo a posta: Johnny Depp e Helena Bonham Carter.Johnny Depp arriva con occhiali, pizzetto sul mento, vestito con uno smoking spezzato (pantaloni neri, giacca chiara) e delle scarpe color crema che non passano insosservate: pessimo look per Johnny, ma i fans impazziscono per il loro idolo! A illuminare la passerella veneziana, il protagonista della serata Tim Burton, con la moglie Helena Bonham Carter accolti dai fans di mezza Europa con un'ovazione da stadio!

Tim Burton non ha nascosto il suo entusiasmo ieri dopo aver ricevuto il Leone d'Oro alla carriera durante un'affollata cerimonia al Festival del Cinema di Venezia.   "È il riconoscimento più importante che abbia mai avuto". Queste le parole del popolare regista, che ha stabilito anche il record come personaggio più giovane (49 anni) della storia del festival a sollevare l'ambito premio.Ma non è tutto: Tim ha anche presentato in anteprima mondiale otto minuti del suo prossimo lavoro: il musical "Sweeney Todd: the Demon Barber of Fleet Street". Tratto da un'opera teatrale di Broadway, il film è molto atteso dai suoi fans. "Non conosco molto bene il genere musical, ma 'Sweeney Todd' è uno dei miei preferiti, perché unisce la musica all'horror". E' il mio regista preferito e un vero amico", ha detto l'attore salendo sul palco della Sala Grande del Palazzo del Cinema insieme al direttore della Mostra Marco Muller, che ha fortemente voluto che fosse proprio Burton a conquistare l'ambito premio, grazie alla fantasia che l'ha sempre contraddistinto nelle sue fantastiche pellicole.

 Tim, da poco diventato per la seconda volta papà, ha ringraziato spiegando che per lui era un grandissimo onore quello riservatogli dalla Mostra. Depp ha magnificato il lavoro del regista: "Vorrei sapere cosa fare con le mani adesso. E' un grande piacere ed onore per me fare parte di questa cerimonia per rendere onore a un grande come Tim Burton. Ed è stato un grande onore partecipare ai suoi film. Avrei ancora tante cose da dire, ma è meglio che non dica più nulla, perché ho l'impressione che non mi prenderebbe più nei suoi lungometraggi..."

Proprio a proposito di Sweeney Todd, Tim Burton ha affermato: "Ci sto ancora lavorando e non si può dire se sarà più dramma o più commedia. Sicuramente sarà una sfida interessante, un film dell'orrore all'antica". A proposito dell'amico Johnny Depp Burton ha spiegato: "E' davvero molto bello lavorare con lui: mi piaciono gli attori che amano diventare e creare personaggi sempre diversi e lui è proprio così. Inoltre è divertente vedere un attore disposto a cimentarsi in tutto".
La sequenza proiettata in sala è intensa ed incredibile: le immagini del film sono gelide.  Ci sono Depp ed Helena Bonham Carter in una soffitta vuota. L’attrice spiega al protagonista che la sua bambina è appena morta; vediamo l’attore trattenere il dolore, finché la Bonham Carter non gli passa una borsa. Depp guarda il contenuto e vediamo che si tratta di rasoi da barbiere: l’attore dice che adesso è l’ora della vendetta e all’improvviso i due cominciano a cantare insieme. La scena si chiude con Depp che punta un rasoio verso la finestra e l’inquadratura si allontana da lui mostrando una panoramica della città. Viene comunicato ufficialmente che Sweeney Todd: The Demon Barber of Fleet Street (questo il titolo finale) arriverà sugli schermi italiani all’inizio del nuovo anno!! 

Tim Burton Leone d'Oro Alla Carriera

È il regista statunitense Tim Burton il Leone d'Oro alla carriera della 64. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (29 agosto - 8 settembre 2007). Ancora una volta il premio rende omaggio a uno dei cineasti americani più coraggiosi, visionari e innovativi, capace di emozionare e affascinare i più diversi e ampi gruppi di spettatori, in equilibrio sul crinale che congiunge arte e industria. Il Leone d’Oro a Tim Burton è stato proposto dal Direttore della Mostra Marco Müller, ed accolto dal Cda della Biennale di Venezia presieduto da Davide Croff. Nel 2006 il riconoscimento era stato assegnato a David Lynch. Il premio sarà consegnato al regista mercoledì 5 settembre dal suo complice abituale Johnny Depp , nel corso di uno speciale “Tim Burton Day” dove alcune sequenze di Sweeney Todd e la nuova versione Digital 3D di Tim Burton's The Nightmare Before Christmas sono gli eventi speciali dell'attesissimo evento.

In passato, Tim Burton aveva scelto la Mostra di Venezia per presentare i suoi due capolavori d'animazione, The Nightmare Before Christmas (in prima internazionale alla Mostra 1994) e Corpse Bride (in prima mondiale alla Mostra 2005).Attraverso 12 lungometraggi in 23 anni, Tim Burton ha dimostrato una sorprendente versatilità senza mai sacrificare l’unità tematica e stilistica del suo lavoro. I film di Burton mutano dall’incanto alla malinconia, spesso all’interno di un’unica immagine, e i suoi paesaggi fantastici sanno mettere insieme orrore gotico e commedia eccentrica. Sebbene lavori dentro e intorno a Hollywood, i suoi film spesso ricadono al di fuori del paradigma contemporaneo del cinema americano. Attraverso i successi al botteghino e i risultati artistici di Batman, Ed Wood,Il mistero di Sleepy Hollow, l’eccezionale lavoro di Burton è definito da un’impronta unica e personale, che fa di lui uno degli autentici visionari del cinema contemporaneo. Al momento Burton sta lavorando all’adattamento cinematografico del pluripremiato musical-thriller Sweeney Todd di Stephen Sondheim, una coproduzione fra la Warner Bros. Pictures e la DreamWorks Pictures, con Johnny Depp, Helena Bonham-Carter, Alan Rickman, Timothy Spall, Sacha Baron Cohen.

Il direttore della Mostra di Venezia, Marco Müller, ha dichiarato: "Tim Burton è un genio del cinema, il figlio più fantasioso della nuova età dell'arte. Possiede un talento unico nell'impregnare di profondità emotiva le storie che racconta. Sa costruire paesaggi onirici di altissima visionarietà (che fanno appello all'eterno fanciullo che è in noi) senza mai perdere nè integrità estetica, nè - tanto meno - la sua naturale vicinanza a personaggi fuori norma. Più insolentemente pop della maggior parte dei nuovi registi di oggi, e meno desideroso di approvazione della maggior parte dei vecchi maestri, non c'è regista americano di successo che possegga un senso del cinema più spietato ed estremo del suo."