In sala si è vista la nuova
versione di
Nightmare Before
Christmas
in 3D in uscita ad halloween in Europa e, soprattutto, 8
golosissimi minuti di Sweeney Todd,
l’ultima attessisima fatica di Burton, con protagonisti,
manco a farlo a posta: Johnny Depp e Helena Bonham Carter.Johnny
Depp arriva con occhiali, pizzetto sul mento, vestito con
uno smoking spezzato (pantaloni neri, giacca chiara) e delle
scarpe color crema che non passano insosservate: pessimo
look per Johnny, ma i fans impazziscono per il loro idolo! A
illuminare la passerella veneziana, il protagonista della
serata
Tim Burton,
con la moglie Helena Bonham Carter
accolti dai fans di mezza Europa con un'ovazione da stadio!
Tim Burton
non ha nascosto il suo entusiasmo ieri dopo aver ricevuto il
Leone d'Oro alla carriera durante un'affollata cerimonia al
Festival del Cinema di Venezia. "È il riconoscimento più
importante che abbia mai avuto". Queste le parole del popolare
regista, che ha stabilito anche il record come personaggio più
giovane (49 anni) della storia del festival a sollevare l'ambito
premio.Ma non è tutto: Tim ha anche presentato in anteprima mondiale
otto minuti del suo prossimo lavoro: il musical
"Sweeney
Todd: the Demon Barber of Fleet
Street". Tratto da
un'opera teatrale di Broadway, il film è molto atteso dai suoi fans.
"Non conosco molto bene il genere musical, ma 'Sweeney Todd' è uno
dei miei preferiti, perché unisce la musica all'horror". E' il mio
regista preferito e un vero amico", ha detto l'attore salendo sul
palco della Sala Grande del Palazzo del Cinema insieme al direttore
della Mostra Marco Muller, che ha fortemente voluto che fosse
proprio Burton a conquistare l'ambito premio, grazie alla fantasia
che l'ha sempre contraddistinto nelle sue fantastiche pellicole.
Tim, da poco diventato per la
seconda volta papà, ha ringraziato spiegando che per lui era un
grandissimo onore quello riservatogli dalla Mostra. Depp ha
magnificato il lavoro del regista: "Vorrei sapere cosa fare con le
mani adesso. E' un grande piacere ed onore per me fare parte di
questa cerimonia per rendere onore a un grande come
Tim Burton.
Ed è stato un grande onore partecipare ai suoi film. Avrei ancora
tante cose da dire, ma è meglio che non dica più nulla, perché ho
l'impressione che non mi prenderebbe più nei suoi lungometraggi..."
Proprio a proposito di Sweeney
Todd, Tim Burton ha affermato: "Ci sto ancora lavorando
e non si può dire se sarà più dramma o più commedia.
Sicuramente sarà una sfida interessante, un film
dell'orrore all'antica". A proposito dell'amico Johnny Depp
Burton ha spiegato: "E' davvero molto bello lavorare con lui: mi piaciono gli
attori che amano diventare e creare personaggi sempre diversi e
lui è proprio così. Inoltre è divertente vedere un attore disposto a
cimentarsi in tutto". La
sequenza proiettata in sala è intensa ed incredibile: le immagini del film sono
gelide. Ci sono Depp ed Helena Bonham Carter in una soffitta vuota.
L’attrice spiega al protagonista che la sua bambina è appena morta; vediamo
l’attore trattenere il dolore, finché la Bonham Carter non gli passa una borsa.
Depp guarda il contenuto e vediamo che si tratta di rasoi da barbiere: l’attore
dice che adesso è l’ora della vendetta e all’improvviso i due cominciano a
cantare insieme. La scena si chiude con Depp che punta un rasoio verso la
finestra e l’inquadratura si allontana da lui mostrando una panoramica della
città. Viene comunicato ufficialmente che Sweeney Todd: The Demon Barber
of Fleet Street (questo il titolo finale) arriverà sugli schermi
italiani all’inizio del nuovo anno!!
Tim
Burton Leone d'Oro Alla Carriera
È il regista
statunitense Tim Burton il Leone d'Oro alla carriera
della 64. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di
Venezia (29 agosto - 8 settembre 2007). Ancora una volta il premio rende omaggio
a uno dei cineasti americani più coraggiosi, visionari e innovativi, capace di
emozionare e affascinare i più diversi e ampi gruppi di spettatori, in
equilibrio sul crinale che congiunge arte e industria. Il Leone d’Oro a Tim
Burton è stato proposto dal Direttore della Mostra Marco Müller,
ed accolto dal Cda della Biennale di Venezia presieduto da Davide Croff.
Nel 2006 il riconoscimento era stato assegnato a David Lynch. Il premio sarà
consegnato al regista mercoledì 5 settembre
dal suo complice abituale
Johnny Depp , nel corso di uno speciale
“Tim Burton Day” dove alcune sequenze di
Sweeney Todd e la nuova versione Digital 3D di
Tim Burton's The Nightmare Before Christmas sono gli eventi speciali
dell'attesissimo evento.
In passato, Tim Burton
aveva scelto la Mostra di Venezia per presentare i suoi due capolavori
d'animazione, The Nightmare Before Christmas (in prima
internazionale alla Mostra 1994) e Corpse Bride (in prima
mondiale alla Mostra 2005).Attraverso 12 lungometraggi in 23 anni, Tim Burton ha
dimostrato una sorprendente versatilità senza mai sacrificare l’unità tematica e
stilistica del suo lavoro. I film di Burton mutano dall’incanto alla malinconia,
spesso all’interno di un’unica immagine, e i suoi paesaggi fantastici sanno
mettere insieme orrore gotico e commedia eccentrica. Sebbene lavori dentro e
intorno a Hollywood, i suoi film spesso ricadono al di fuori del paradigma
contemporaneo del cinema americano. Attraverso i successi al botteghino e i
risultati artistici di Batman, Ed Wood,Il
mistero di Sleepy Hollow, l’eccezionale lavoro di Burton è definito da
un’impronta unica e personale, che fa di lui uno degli autentici visionari del
cinema contemporaneo. Al momento Burton sta lavorando all’adattamento
cinematografico del pluripremiato musical-thriller Sweeney Todd
di Stephen Sondheim, una coproduzione fra la Warner Bros.
Pictures e la DreamWorks Pictures, con Johnny
Depp, Helena Bonham-Carter, Alan Rickman, Timothy Spall, Sacha Baron Cohen.
Il direttore della Mostra di
Venezia, Marco Müller, ha dichiarato: "Tim Burton
è un genio del cinema, il figlio più fantasioso della nuova età dell'arte.
Possiede un talento unico nell'impregnare di profondità emotiva le storie che
racconta. Sa costruire paesaggi onirici di altissima visionarietà (che fanno
appello all'eterno fanciullo che è in noi) senza mai perdere nè integrità
estetica, nè - tanto meno - la sua naturale vicinanza a personaggi fuori norma.
Più insolentemente pop della maggior parte dei nuovi registi di oggi, e meno
desideroso di approvazione della maggior parte dei vecchi maestri, non c'è
regista americano di successo che possegga un senso del cinema più spietato ed
estremo del suo."